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Passione Sinistra: scheda e trailer del film

Pubblicato su 19 Aprile 2013 da Maria Silvia Sanna in Passione sinistra, cinema, Marco Ponti, Valentina Lodovini, trailer, Vinicio Marchioni, Alessandro Preziosi, Eva Riccobono, Geppi Cucciari, Commedia romantica

Nazione: Italia 
Anno: 2013
Genere: Commedia Romantica
Durata: 90 min.
Regia: Marco Ponti
Cast: Valentina Lodovini, Vinicio Marchioni, Alessandro Preziosi, Eva Riccobono, Geppi Cucciari, Iurij Ferrini, Glen Blackhall
Distribuzione: 01 Distribution
Data di uscita: 18 aprile 2013

Trama
Giulio e Nina sulla carta non potrebbero mai essere una coppia, anzi dovrebbero giustamente odiarsi: lei cresciuta furia di mangiare kebab nei centri sociali, lui rampollo di una famiglia di industriali. Due opposti, insomma. Eppure, gli opposti si attraggono. Tratto dal romanzo (quasi) omonimo di Chiara Gamberale, Passione sinistra è una storia d'amore ironica e controcorrente, che rappresenta il proverbiale divorzio tra cuore e cervello. 

 

Locandina del film Passione Sinistra

Cosa mi incuriosisce di questo film

Nelle sale da ieri, il film è diretto da Marco Ponti, che ha esordito alla regia undici anni fa con un film che è stato un goal nei primi cinque minuti di partita, il piccolo cult Santa Maradona. Da allora, Ponti ha continuato a lavorare nel cinema come sceneggiatore e regista con una ironia fresca e giocosa e un particolare gusto per i contrari. Non c'è da stupisi, quindi, che sia approdato alla classica storia d'amore della serie si incontrano, si odiano, si amano: niente di più scontato, anche se la salsa politica rende la storia un po' più piccante. Specialmente in tempi come questi in cui non è così strano pensare che destra e sinstra possano andare a letto insieme. Interessante il cast, in cui spicca il talento versatile di Vinicio Marchioni e la bellezza acqua e sapone della Lodovini. A dare una spruzzatina di colore ci pensa Geppi Cucciari nell'inevitabile ruolo dell'amica bruttarella della protagonista. Una storia d'amore all'italiana, per cui val la pena fare un salto al cinema nonostante le belle giornate in arrivo. 

 

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Storie per tempi di crisi: dal disoccupato cinematografico a quello brandizzato

Pubblicato su 22 Febbraio 2013 da Maria Silvia Sanna in cinema, marketing, social video advertising, social media marketing, disoccupazione, brand, Heineken, Benetton, copertina

Tutta la vita davanti

Qualche anno fa ha avuto inizio un felice filone del cinema nostrano che ha raccontato la precarietà del lavoro: vado a spanne e non ho una cronologia precisa, ma di certo ci possiamo mettere dentro il festoso e allo stesso tempo diabolico call center di Virzì in Tutta la vita davanti, il gruppo di macchiavellici disperati di C'è chi dice no, e il mio preferito Generazione Mille Euro che racconta il coraggio di campare senza poter crescere mai.

Da un bel po' di tempo pensavo di riunire questi ed altri film sul tema dentro un unico post che parlasse di come il cinema avesse investigato a fondo sull'argomento della crisi economica, lavorativa, generazionale e persino affettiva. Ora inizio ad osservare un fenomeno nuovo: i grandi brand si appropriano dello storytelling sul lavoro, sulla disoccupazione e sulla crisi.

Quest'estate Benetton si è fatta notare per una provocazione in pieno stile Oliviero Toscani: eleggere il disoccupato dell'anno. Se le grandi multinazionali hanno il loro employee of the year, Benetton si è messa alla ricerca dell'unemployee per premiarne i progetti finanziandoli.

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Il Grande e Potente Oz

Pubblicato su 22 Gennaio 2013 da Maria Silvia Sanna in cinema, sam raimi, Il grande e potente Oz, James Franco, Michelle Williams, Mila Kunis, Rachel Weisz, trailer

Nella festante abbondanza che precede e segue gli Oscar, un film che racconta le origini del mago di Oz, una sorta di prequel della famosissima storia di Dorothy (che tutti ricordiamo nella famosa pellicola di Victor Fleming nel 1939), sarebbe anche potuto passare inosservato. Il grande e potente Oz sfoggia però alcune armi seduttive che risvegliano la mia curiosità cinefila un po' infantile: la regia di Sam Raimi, un cast all-star in cui l'affascinante James Franco è attorniato da Mila KunisMichelle Williams e Rachel Weisz, e le atmosfere saccheggiate dal cinema burtoniano attraverso le musiche di Danny Elfman e la scenografia di Robert Stromberg (riconoscerete lo stile di Alice in Wonderland). 

Con un budget stimato di 200.000.000 di dollari, la produzione Walt Disney Studios ha fatto le cose in grande, anche se non è riuscita a convincere né Robert Downey Jr. né l'ex cappellaio matto Johnny Depp a vestire i panni del protagonista. Peccato, ci dobbiamo "accontentare" di James Franco, che ha già lavorato con il regista nella trilogia di Spider-man nel ruolo di Harry Osborn.

Personalmente sono soprattutto curiosa di vedere emergere il talento e lo stile inconfondibile di Sam Raimi all'interno di questa storia, visto che dalla Marvel alla Disney il passo non è affatto breve. Che ne pensate?

Scheda del film

Titolo originale: Oz, The Great and Powerful

Nazione: USA

Anno: 2013

Genere: Fantasy

Durata: 172 minuti

Regia: Sam Raimi

Cast: James Franco, Michelle Williams, Mila Kunis, Rachel Weisz, Abigail Spencer, Zach Braff, Joey King, Martin Klebba, Ted Raimi, Bill Cobbs, Tony Cox, Toni Wynne, Tim Holmes, Keith Schloemp, Dennis Kleinsmith, Wayne Brinston, Jon Overgaauw, Mark S. Kerr, Phillip Huber

Distribuzione: Walt Disney Studios

Data di uscita: 7 marzo 2013

Trailer del film:

 

 

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Cloud Atlas

Pubblicato su 14 Gennaio 2013 da Maria Silvia Sanna in cinema, sci-fi, Cloud Atlas, Lana Wachowski, Andy Wachowski, Tom Hanks, Halle Berry, Doona Bae, copertina

Titolo originale: Cloud Atlas
Nazione:
USA, Germania, Singapore, Hong Kong
Anno: 2012
Genere: Sci-fi
Durata: 172 minuti
Regia: Lana e Andy Wachowski
Cast: Tom Hanks, Halle Berry, Doona Bae, Jim Broadbent, Hugo Weaving, Jim Sturgess, Ben Whishaw, Keith David, Susan Sarandon, Hugh Grant
Distribuzione: Eagle Pictures
Data di uscita: 10 gennaio 2013

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Tre classici film senza i quali non sarebbe Natale #ChristmasCountdown

Pubblicato su 3 Dicembre 2012 da Maria Silvia Sanna in Natale, film, cinema, film d'animazione, commedia, commedia romantica

Quando ero piccola l'attesa del Natale comiciava l'8 dicembre con il rito familiare degli addobbi, dell'albero e del presepe. Per anni, da adulta, ho ironizzato sulle illuminazioni novembrine e sugli alberi di Natale piazzati alla Upim quasi due mesi prima delle feste. Quest'anno mi ritrovo ad essere inaspettatamente vittima dell'atmosfera. Mentre aspetto il Natale come una bambina, domenica ho fatto l'albero accanto al divano e ho messo le decorazioni in giro per casa (rimpiangendo di non avere il camino). Anche il blog si vestirà di rosso come Babbo Natale e ogni lunedì, fino al 24 dicembre, ci sarà un post speciale. Facciamo il conto alla rovescia insieme?

Lo so, vi state chiedendo "perché?" e non senza preoccupazione. Forse vi viene da storcere la bocca come facevo io davanti alle stelle comete in via Genzano il 15 di novembre 2011. Potrei giustificarmi dicendo che è tutta colpa delle pubblicità che affollano lo scorrere quotidiano delle mie giornate, potrei impietosirvi raccontandovi che per me Natale significa famiglia e che quest'anno la mia sarà un po' più divisa, ma non meno unita. Oppure potrei abbandonarmi alla sincerità e dirvi che è il romanticismo natalizio che quest'anno mi trova priva di difese immunitarie.

 

 

Vabbè... la volete leggere o no questa lista dei tre film che vi fanno entrare con tutte le scarpe nell'atmosfera natalizia? Meglio ancora...

 

 

TOP 3 DEL NATALE FORMATO DVD: film da gustare col panettone (senza Boldi e De Sica)

Canto di Natale di Topolino - Film sotto l'albero

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Iconography // James Bond - Who's next?

Pubblicato su 15 Novembre 2012 da Maria Silvia Sanna in James Bond, Skyfall, Coca-Cola, Unlock the 007 in you, cinema, action movie, Sean Connery, social video advertising, Cinema

Bond, James Bond. 

Che siate appassionati dell'agente segreto più famoso di tutti i tempi, quello 007 uscito dalla penna di Ian Fleming, o che abbiate visto appena uno o due dei film di James Bond, questa storica battuta non può esservi sfuggita. 

Prima dell'ultimo Skyfall di attori che hanno incarnato l'agente segreto James Bond ce ne sono stati parecchi. Prima del più recente, algido e scultoreo Daniel Craig, Pierce Bosnan ha vestito i suoi panni in tre film restando impresso nell'immaginario femminile più che in quello maschile. A parte le parentesi rappresentate da Timothy Dalton (due film) e da George Lazenby (un solo film), ad aver vestito i panni del personaggio più a lungo sono stati Roger Moore (sette film) e Sean Connery (sei film). 

E non ce n'è per nessuno. Non c'è alcun dubbio sul fatto che Sean Connery sia stato il più iconico tra tutti i James Bond di sempre.

Oh, certo, se non contiamo te e me.

Coca-Cola Zero suggerisce che chiunque può essere uno 007. Sei uno 007 se hai il coraggio e l'incoscienza per fare quelle cose quotidiane, ma straordinarie che richiedono tutta la tua energia e la tua capacità di osare e metterti in gioco. La campagna Unlock the 007 in you ha lo scopo di dimostrare che in cascuno di noi si nasconde un agente segreto, una spia formidabile o un indomito uomo d'azione capace di trovare una via d'uscita dalle situazioni più disparate.

 

 

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Must see di Halloween: Silent Hill Revelation 3D

Pubblicato su 31 Ottobre 2012 da Maria Silvia Sanna in Silent Hill Revelation 3D, Halloween, horror, cinema, Michael J. Basset, Moviemax, trailer, Adelaide Clemens

Silent Hill Revelation 3D - Locandina orizzontale del film

Per gli appassionati di cinema horror il 31 ottobre è sempre una data da tenere d'occhio. Oltre ai numerosi festival e alle estemporanee rassegne di genere che vengono organizzate in giro per la penisola, la notte delle streghe porta di solito una gelida ventata di paura nelle sale cinematografiche. Quest'anno non è da meno con una riedizione digitale del famoso horror musical The Rocky Horror Picture Show, ma soprattutto con l'uscita del secondo film tratto dalla cupa saga di videogame Silent Hill. 

Vidi il primo film in dvd mentre lavoravo sulla mia tesi di laurea (che, guarda caso, ho dedicato del marketing del cinema horror) e rimasi folgorata dalla profondità dei personaggi, dalle atmosfere inquietanti e dai momenti di puro terrore: Silent Hill mi piaceva così tanto che mi stava venendo voglia di provare il videogame. Per questo secondo capitolo, intitolato Silent Hill Revelation 3D, cambia il timone e al posto di Christophe Gans troviamo il regista Michael J. Basset, non nuovo del genere. La piccola Sharon, già protagonista del primo episodio, è cresciuta (e, interpretata da Adelaide Clemens, assomiglia moltissimo a Michelle Williams), ma ormai diciottenne subisce ancora una volta il richiamo della landa desolata dove molti anni prima era finita sull'orlo di un burrone. Godetevi il trailer del film distribuito nelle sale italiane da Moviemax a partire dal 31 ottobre. 

Sotto, la locandina animata del film realizzata per promuovere la pellicola sul web. (Se avete sentito stridii e rumori strani questa era la provenienza.)

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A qualcuno piace classico... e a voi?

Pubblicato su 15 Ottobre 2012 da Maria Silvia Sanna in cinema, evento, rassegna, Roma, A qualcuno piace cinema

 

Comincia domani la seconda edizione della rassegna A qualcuno piace classico e accompagnerà il nostro inverno cinefilo fino alle porte della primavera. Un ciclo di capolavori del passato da riscoprire in tutto il fascino originario della pellicola 35mm. 

Tutto comincerà martedì 16 ottobre, alle ore 21.00, con Effetto notte di François Truffaut, preceduto dalla proiezione in anteprima del frammento di 14 minuti di Marizza, il film perduto di F.W. Murnau, restaurato dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale. 
 
16 ottobre 2012 - 28 maggio 2013
 
Palazzo delle Esposizioni – Sala Cinema
 
Scalinata di via Milano 9A, Roma
 
INGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI
 
L'evento è promosso dal Centro Sperimentale di Cinematografia, dalla Cineteca Nazionale, dal Palazzo delle Esposizioni (che ospiterà tutte le proiezioni) e dall'Ass. Cult. La Farfalla sul Mirino.

A qualcuno piace classico - Seconda edizione della rassegna romana

TUTTO IL PROGRAMMA
martedì 16 ottobre 2012, ore 21.00 
 
EFFETTO NOTTE 
(La nuit américaine, Francia 1973)
di François Truffaut, con Jacqueline Bisset, François Truffaut, Jean-Pierre Léaud
colore, durata: 115', 35mm versione italiana
prima del film sarà proiettato 
 
MARIZZA
(Marizza, gennant die Schmuggler-Madonna, Germania 1921-22)
di F.W. Murnau, con Adele Sandrock, Harry Frank, H.H. von Twardowski
b/n, durata: 14' (18fps), 35mm didascalie italiane
 
martedì 30 ottobre 2012, ore 21.00 
 
SHANGHAI EXPRESS
(Shanghai Express, Usa 1932)
di Joseph von Sternberg, con Marlene Dietrich, Clive Brook, Eugene Pallette
b/n, durata: 80', 35mm versione italiana
 
martedì 13 novembre 2012, ore 21.00 
 
RAN
(Ran, Giappone 1985)
di Akira Kurosawa, con Tatsuya Nakadai, Akira Terao, Takeshi Kato
colore, durata: 163', 35mm versione italiana
 
martedì 27 novembre 2012, ore 21.00 
 
IL BUCO
(Le trou, Francia 1959)
di Jacques Becker, con Michel Constantin, Philippe Leroy, Catherine Spaak
b/n, durata: 140', 35mm versione italiana
 
lunedì 10 dicembre 2012, ore 21.00 
 
LA COSA
(The Thing, Usa 1982)
di John Carpenter, con Kurt Russell, Wilford Brimley, Keith David
colore, durata: 108', 35mm versione italiana
 
martedì 8 gennaio 2013, ore 21.00 
 
IL TERZO UOMO
(The Third Man, GB 1949)
di Carol Reed, con Orson Welles, Joseph Cotten, Alida Valli
b/n, durata: 104', 35mm versione italiana
 
martedì 22 gennaio 2013, ore 21.00 
 
LA NOTTE DEL PIACERE
(Fröken Julie, Svezia 1951)
di Alf Sjöberg, con Anita Björk, Ulf Palme, Märta Dorff
b/n, durata: 91', 35mm versione italiana
 
martedì 5 febbraio 2013, ore 21.00 
 
LA STRADA
(Italia 1954)
di Federico Fellini, con Anthony Quinn, Giulietta Masina, Richard Basehart
b/n, durata: 104', 35mm
 
martedì 19 febbraio 2013, ore 21.00 
 
IL TAGLIAGOLE
(Le Boucher, Francia 1969)
di Claude Chabrol,con Stéphane Audran, Jean Yanne,  Antonio Passalia
colore, durata: 95', 35mm versione italiana
 
martedì 5 marzo 2013, ore 21.00 
 
FITZCARRALDO
(Fitzcarraldo, RFT 1981)
di Werner Herzog, con Klaus Kinski, Claudia Cardinale, Peter Berling
colore, durata: 157', 35mm versione italiana 
 
martedì 19 marzo 2013 – ore 21.00 
 
BARRIERA INVISIBILE
(Gentleman's Agreement, Usa 1947)
di Elia Kazan, con Gregory Peck, Dorothy McGuire, John Garfield
b/n, durata: 118', 35mm versione italiana
 
martedì 2 aprile 2013, ore 21.00 
 
LO SPIONE
(Le doulos, Francia 1962)
di Jean-Pierre Melville, con Jean-Paul Belmondo, Serge Reggiani, Michel Piccoli
b/n, durata: 108', 35mm versione italiana
 
martedì 16 aprile 2013, ore 21.00 
 
NON PER SOLDI… MA PER DENARO
(The Fortune Cookie, Usa 1966)
di Billy Wilder, con Jack Lemmon, Walter Matthau, Judi West
b/n, durata: 125', 35mm versione originale con sottotitoli italiani
 
martedì 30 aprile 2013, ore 21.00 
 
IL FANTASMA DELLA LIBERTÀ
(Le fantôme de la liberté, Francia 1974)
di Luis Buñuel, con  Jean-Claude Brialy, Michel Piccoli, Adriana Asti, Adolfo Celi
colore, durata: 103', 35mm versione italiana
 
martedì 14 maggio 2013, ore 21.00 
 
GRAND HOTEL
(Grand Hotel, Usa 1932)
di Edmund Goulding, con Greta Garbo, John Barrymore, Joan Crawford, Wallace Beery
b/n, durata: 113', 35mm versione italiana
 
martedì 28 maggio 2013, ore 21.00 
 
CRONACA DI UN AMORE
(Italia 1950) 
di Michelangelo Antonioni, con Lucia Bosè, Massimo Girotti 
b/n, durata: 110', 35mm versione restaurata

 

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Pubblicato su 6 Settembre 2012 da Lilith - CupofBrain in Cinema

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Iconografia // Catwoman al cinema

Pubblicato su 6 Settembre 2012 da Maria Silvia Sanna in Iconografia, Cat woman, anne hathaway, cinema, Batman, Il cavaliere oscuro - il ritorno, Halle Berry, recensioni, Lee Meriwether, Michelle Pfeiffer

Quando Anne Hathaway è stata scelta da Christopher Nolan non avevo idea di come si sarebbe potuta trasformare per essere felina al punto giusto. La Hathaway pre-Batman era graziosa, attraente, femminile... ma se avessi dovuto paragonarla a un animale - con quegli occhi tondi e le labbra carnose - difficilmente mi sarebbe venuto in mente un gatto. Ha fatto rumore la sua rigida dieta per ottendere una forma fisica perfetta, ma io continuavo a nutrire una certa perplessità. Chiunque può dimagrire per un film, specialmente le ex modelle - e Christian Bale, se sei un maschio, il difficile è arrivare allo stesso livello di chi ha vestito gli stessi panni.

La prima Catwoman del grande schermo (che nel doppiaggio purista dell'epoca era stata facilmente trasformata in Donna Gatto) è stata Lee Meriwether, finemente maliziosa come potevano ancora esserlo le modelle degli anni Sessanta. Troppo lontana (a livello cronologico e stilistico) perché un qualche confronto possa pesare sulla Hathaway.

Lee Meriwether, la Donna Gatto in Batman

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#Cinema Sono andata a vedere Cosmopolis, ma ho preferito lo spot Ford prima dell'inizio

Pubblicato su 4 Giugno 2012 da Silvia in Al Cinema e in DVD, Anna Hardwick, Cinema, Cosmopolis, David Cronember, Drammatico, Emily Hampshire, George Touliatos, Jadyn Wong, Jay Baruchel. «continua Kevin Durand, Juliette Binoche, K'naan, Maria Juan Garcias, Mathieu Amalric, Milton Barnes, Patricia McKenzie, Paul Giamatti, Philip Nozuka, Saad Siddiqui, Samantha Morton, Sarah Gadon, Sci-fi

Il grande difetto dell'ultimo Cronemberg non è tanto la noia, quanto l'impossibilità di dormire a causa del continuo blablabla. Non dura nemmeno due ore, Cosmopolis, ma sembra quasi che il protagonista e gli altri odiosi personaggi riescano a riempirne almeno 12 o 13 con le loro chiacchiere. Infrangendo una regola base del cinema, Cronemberg se ne infischia di raccontare i passaggi narrativi mostrandoli attraverso l'azione, ma decide di usare una continua didascalia chiacchierata su ogni fotogramma. Tutto viene spiegato, raccontato, detto - tutto men che fatto. Avvinghiato al libro di Don De Lillo, Cosmopolis porta lo spettatore allo sfinimento e da un certo punto in poi l'assenza di svolte significative grava sui presenti in sala come l'afa di un torrido caldo agostano. Ed è tutto quello che ho da dire. Ah, certo! C'è tutta la storia del quadretto sci-fi che mostra un futuro molto prossimo o un presente (poco) alternativo, la fredda volgarità del sesso in un'epoca in cui i corpi sembrano mere incombenze, la critica alla società dell'informazione, il marxismo... certo. Il punto con certi film non è tanto capirli, quanto quale sia la ragione per cui ci si debba infliggere la pena di farlo.

Che poi mi sono innamorata dello spot Ford: non vi fa pensare ad Aronofsky? ;-) Vabbe', la prossima volta il terzo MIB non me lo leva nessuno, ecco.
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#Cinema Marilyn

Pubblicato su 28 Maggio 2012 da Silvia in Al Cinema e in DVD, Anteprime, Cinema, Colin Clark, Eddie Redmayne, Emma Watson, Festival Internazionale del film di Roma, Judi Dench, Kenneth Brannagh, Marilyn, Michelle Williams, My Week with Marilyn, Simon Curtis

Vi diranno che Michelle Williams non si avvicina nemmeno lontanamente alla fragilità, bellezza, sensualità di Marilyn: mentono sapendo di mentire, probabilmente per invidia. Bastano i primi due minuti di film perché il cuore si fermi in gola. Persino io, che sulla carta non credevo nella Williams nei panni della donna più sexy di tutti i tempi, avevo le lacrime agli occhi: era lei in tutta la sua rotonda femminilità. [caption id="attachment_5113" align="aligncenter" width="600" caption="Michelle Williams in un photoshooting per Marilyn"][/caption] Piuttosto snobbato dalla critica italiana dopo la presentazione al Festival del film di Roma, Marilyn (titolo originale: My Week with Marilyn) di Simon Curtis non ha avuto una sorte migliore agli Oscar, dove la protagonista Michelle Williams si è vista soffiare la statuetta come miglior attrice protagonista dalla solita Meryl (ho sempre ammirato la Streep, ma dopo il terzo Oscar qualcuno dovrebbe fermarla). Il film sarà nelle sale italiane da venerdì, troppo lontano da festival e premi per sfruttarne l'onda, e ancora una volta poco chiacchierato in un periodo tradizionalmente abbastanza sfigato - quello primaverile/estivo. Vi ripropongo questa breve recensione di Marilyn e per una volta vi chiedo di sacrificare due ore d'aria e chiudervi in sala: poi ditemi se non ho ragione. [caption id="attachment_5112" align="aligncenter" width="600" caption="Michelle Williams nei panni di Marilyn nel film di Simon Curtis"][/caption] Dal mio punto di vista la prima cosa che colpisce in Marilyn è proprio l’incredibile performance di Michelle Williams. Non ci sono dubbi sul fatto che quella che per la mia generazione resterà la Jen di Dawson’s Creek sia cresciuta e sia diventata una donna e un’attrice stupefacente: Michelle ha studiato e assorbito così bene le movenze, i tic e la sensualità della grande diva americana da lasciare a bocca aperta. No, di più, da togliere il fiato. Se questa non è roba da Oscar posso anche smettere di andare al cinema. Attorno a lei ci sono almeno altri due grandi attori, entrambi di scuola britannica - Kenneth Brannagh e Judi Dench – più i due giovani Emma Watson ed Eddie Redmayne: con tutto questo ben di dio intorno la stella della Williams non è minimamente offuscata, anzi, risplende su tutto il resto del cast. [caption id="attachment_5114" align="aligncenter" width="600" caption="Una scena del film Marilyn con Michelle Williams e Eddie Redmayne"][/caption] Il biopic tratto dalle memorie di Colin Clark è il ritratto di una donna intelligente, seducente, talentuosa, nevrotica e fragile: credo di non sbagliarmi se penso che questa immagine le renda giustizia nella sua complessità. Marilyn è la prima vittima incompresa dello star system – vittima, principalmente di un carattere molto più debole di quanto stile di vita e grandezza del personaggio avrebbero richiesto. Dall’altra parte il giovane Colin rappresenta la capacità di un poco più che ventenne di seguire i propri sogni e i propri desideri  e di farlo con intelligente ostinazione. L’arco di crescita del personaggio è molto interessante: lo vediamo perdere in qualche modo la sua vergine ingenuità, acquistando una pragmatica consapevolezza che sboccia in una matura lucidità di visione. Nel complesso Marilyn è un film spiritoso, profondo e coinvolgente sul piano emotivo. Da non perdere. [caption id="attachment_5115" align="aligncenter" width="600" caption="Michelle Williams o Marilyn Monroe?"][/caption]
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#Cinema Molto forte incredibilmente vicino

Pubblicato su 25 Maggio 2012 da Silvia in 2012, Al Cinema e in DVD, Cinema, Drammatico, Eric Roth, Jeffrey Wright, John Goodman, Jonathan Safran Foer, Julian Tepper, Max von Sydow, Molto forte incredibilmente vicino, Paul Klementowicz, Sandra Bullock, Stephen Daldry, Thomas Horn, Tom Hanks, Viola Davis

Molto forte incredibilmente vicino

In molti aspettavano il secondo film tratto dalla penna di Jonathan Safran Foer, io invece no: non ho visto Ogni cosa è illuminata, non ero stata colpita dal trailer con Tom Hanks e questo bimbo dagli incredibili occhi blu, Thomas Horn, ma sono stata trascinata al cinema dall'entusiasmo di un amico. Se avessi dovuto pronosticare dalle vaghe informazioni che avevo il giudizio finale su questo film, credo che avrei indovinato: non perché avessi dei forti pregiudizi, ma perché questo film pur con tante trovate fantasiose non riserva alcuna sorpresa.

Il ragazzino prodigio in odore di autismo, il padre brillante dedicato alla famiglia, il vecchio freak che ha smesso di parlare: Molto forte incredibilmente vicino snocciola tutta una serie di effetti speciali narrativi che sono ormai luoghi comuni, spinge sulla leva dei sentimenti che facilmente scivolano nel sentimentalismo mentre una regia netta e pulita spiega ogni cosa con chiarezza didascalica. Si sente una grande mancanza di autenticità in questa storia e anche quando si affaccia l'emozione è stiracchiata e vagamente grottesca, posta a una distanza inarrivabile dalla prevedibile antipatia del protagonista.

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#Cinema: The Artist ovvero, perché il silenzio è d'oro?

Pubblicato su 21 Maggio 2012 da Silvia in 2011, Al Cinema e in DVD, Bérénice Bejo, Ciak, Cinema, cinema muto, James Cromwell, Jean Dujardin, John Goodman, Living in a Movie, Michel Hazanavicius, Oscar, Penelope Ann Miller, Piera Detassis, The Artist

Non è certo notizia di ieri il successo del francese The Artist agli Academy Awards (dove, per fare un riassunto delle puntate precedenti, il film muto si è aggiudicato cinque Oscar) ma l'ho visto qualche giorno fa e non sono riuscita a evitare di dire la mia. ;-)

Un paio di mesi fa leggevo su Ciak un editoriale in cui commentando gli Oscar la Detassis parlava di vittoria della nostalgia. Ma è tutto qui?

La forza della sottrazione

Una recitazione fatta di sguardi e gesti, un ritmo scandito da poche parole, scelte con cura. Solo bianco e nero, nessun effetto speciale. Pochi attori. Negli anni Venti si trattava di fare di necessità virtù, ma oggi sottrarre al cinema elementi dati per scontati è un modo per riconquistare gli occhi dello spettatore. Catturare l'attenzione con poco, dove con molto si finisce per disperderla. Naturalmente la parte veramente difficile è affidata ai protagonisti Jean Dujardin e a Bérénice Bejo (il primo si è portato a casa l'Oscar, la seconda no) nei panni di George Valentin e Peppy Miller, capaci di rendere tridimensionale l'assenza di parole con il semplice essere personaggi nei loro corpi.

Che ci sia romanticismo, nostalgia e una certa decadenza in quest'opera è evidente, ma il miracolo per cui tutto questo funziona si appoggia sulla consapevole e perfetta aderenza tra la tecnica e il senso. The Artist è una macchina del tempo che ripristina lo stupore della piccole cose, costringe lo spettatore ad affinare i sensi. Le musiche, le inquadrature, i tempi recitativi: tutto lavora in maniera sinestetica alla costruzione di una storia semplice, senza colpi di scena esaltanti, ma con un andamento pulito che istintivamente riconosciamo come il perfetto scorrere narrativo.

Si tratta di un'opera destinata a restare un unicum, irripetibile l'incantesimo del successo: è la mancanza di abitudine a rendere esotica la sottrazione, così com'è l'iterazione a trasformare gli effetti "speciali" in dejà vù. Il film di Michel Hazanavicius è una idilliaca parentesi, ed è un sollievo sapere che non possa esserci un sequel, un prequel, un emule, niente.

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Al via il Concorso Comicità di 16mm

Pubblicato su 17 Maggio 2012 da Silvia in 16mm, Cinema, Classifiche e altre bazzecole, concorso, Concorso Comicità, contest, Guglielmo Scilla, Let's Buzz, videomaker

Un tempo per entrare nell'Olimpo della comicità si faceva la gavetta nei cabaret, nei piccoli teatri cittadini e nella televisioni locali. Poi è arrivata la Rete e per farsi notare bisogna conquistare il proprio esercito di follower e fan. Il caso di Guglielmo Scilla aka Willwosh, che partito da YouTube è ormai approdato alla televisione e al cinema, insegna. Ma se YouTube è una piazza sovrappopolata in cui è sempre più difficile emergere, oggi esiste una nuova piattaforma di raccolta e condivisione di video: 16mm.

Che cos'è 16mm?

Si tratta di uno spazio web  a disposizione di  giovani video maker creativi dove poter condividere i propri video in maniera gratuita.

Per noi la comicità è una cosa seria

Tornando ai comici, quante volte avete sentito dire che far ridere è davvero difficile e che un attore comico deve avere più talento di un attore drammatico? Forse è per questo che quelli di 16mm sono convinti che la comicità sia una cosa seria! :-) Per trovare nuovi talenti della risata hanno indetto un concorso al quale si può partecipare con un video della durata massima di 5 minuti: se avete in mente uno sketch irresistibile o avete scritto un paio di battute che vorreste trasformare nel prossimo tormentone comico, perché non provare a partecipare? Può essere un'ottima opportunità per tutti gli istrioni del quartiere: conosco uno o due filmaker e cinefili con una bella vena umoristica che hanno le carte in regola per partecipare!

Ma, in pratica, come funziona il concorso?

Partito il 7 maggio, il contest video dura fino al 7 luglio 2012 e si rivolge a video maker che hanno un talento particolare per l'umorismo. Come già detto, il video dovrà durare al massimo 5 minuti e contenere solo materiali (video, musiche, testi) originali. I filmati pervenuti saranno giudicati in base a diversi parametri: la qualità tecnica, ma anche le battute, le storie e le scene rappresentate. Insomma, a 16mm ci si aspetta che i partyecipanti esprimano al massimo il proprio talento creativo, sforzandosi di realizzare video professionali, oltre che divertenti. Gli utenti che intendono partecipare alla competizione devono essere maggiorenni.

Cosa si vince?

Ai vincitori saranno assegnati premi per un valore di 4000 euro in carte prepagate e gadgets brandizzati 16mm.it come T-shirt, cappellini e teli mare. Per leggere il regolamento completo vai sul sito: www.16mm.it. Articolo sponsorizzato
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