#SocialMedia 5 buoni motivi per passare a #Overblog - Ovvero: perché ho lasciato Wordpress
Come alcuni dei miei lettori più fedeli (wink, wink ;-)) avranno forse già notato, da circa una settimana l'aspetto del mio blog si è un po' svecchiato: sono scomparse alcune cose che iniziavano ad avere sempre meno senso, le categorie sono state razionalizzate e complessivamente il template ha un aspetto più pulito. La ragione di tutto questo è che dopo anni di onorato servizio di Wordpress ho deciso di passare a una nuova piattaforma, che risponde meglio ai bisogni che nel frattempo ho sviluppato. Già anticipavo qualcosa su Facebook e Twitter, quindi non sarete stupiti nel leggere che adesso CupofBrain è su Overblog.
In questi giorni sono stati in tanti e ben più importanti di me a scrivere di Overblog: dal Corriere, a Repubblica fino a Wired, non manca proprio nessuno. Perché, allora, dovreste leggere la mia opinione? Semplice: perché da blogger posso raccontarvi la mia user experience e regalarvi una overview sui reali vantaggi di Overblog.
Social Hub & Timeline:
si tratta senza dubbio della più funzionale, interessante e affascinante innovazione di Overblog. Se siete abituati a piattaforme come Wordpress o Blogger, avrete forse bisogno di qualche minuto per entrare nella forma mentis che ha ispirato la blog timeline (ma non di più perché l'interfaccia è davvero intuitiva e vicina a quelle dei social network come Facebook o Google+). Passato questo attimo di sgomento vi si profilerà un nuovo orizzonte di opportunità. Finora sono sempre stati i blog a spingere i contenuti all'interno dei social network, adesso la direzione diventa biunivoca: basta sincronizzare i vostri account social e impostare alcuni criteri di selezione dei contenuti per aggregare nel vostro blog tutta la vostra vita pubblica. In questo modo il blog non è più un pezzo dell'identità virtuale del blogger, ma ne è il nucleo centrale e il raccoglitore finale: in altre parole, la sua (mia in questo caso) rappresentazione più completa e multiforme. Significa anche salvare dal flusso costante dei social network alcuni stimoli interessanti, e rubarli alla fluttuante mutevolezza del presente per regalarli a uno spazio altrettanto mutevole, ma dotato, almeno, di un motore di ricerca interno (quante volte avete pensato: "Eppure questa cosa l'avevo già twittata!").
Inoltre ci sono altri due importanti vantaggi: il primo è la possibilità di aggiornare continuamente il blog, senza mai lasciarlo totalmente a secco di contenuti per mancanza di tempo (questo piacerà ai blogger, ai lettori e persino a Google); il secondo, che sarà gradito dai perfezionisti che vivono in bilico tra la fretta e il bisogno di fare meglio, è la seconda chance di ogni cosa, nel senso che si potranno approfondire e riprendere contenuti precedentemente condivisi sugli altri social network tramite la funzione di modifica di ciascun post.
Mobile App:
sempre a proposito di tirannia del tempo e di urgente compresenza, penso che non si possa più fare a meno di una piattaforma di blogging che sia usabile anche tramite il proprio smartphone, consentendo nuovi aggiornamenti in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo. Per questo è disponibile un'applicazione per iPhone, che tra gli altri ha anche il pregio di essere gratuita. :-)Semplicità:
non vi nascondo che l'idea lasciare Worpress per una nuova piattaforma mi generava qualche ansia preventiva. Dopo due anni di fedeltà, si può cambiare solo per il meglio.
E in effetti c'erano alcune cose del mio Wordpress self hosted che avevano iniziato ad annoiarmi, per esempio le sue insistenti richieste di aggiornamenti, il bisogno di applicazioni indipendenti (e non sempre perfettamente funzionanti) per ogni cosa, soprattutto per il dialogo con gli altri social. Insomma, non voglio parlarvi male di Wordpress perché non è leale parlar male di qualcuno con cui si è avuta una relazione così duratura, ma ormai ne conoscevo bene i vizi e i difetti.
Overblog mi piace perché è semplice. niente paranoie e seccature, niente sezioni inutili del CMS: solo il template, la timeline, l'editor e poche altre cose facilmente raggiungibili dalla barra in alto. Il fatto che sia essenziale non significa che sia un sempliciotto, anzi: Overblog è versatile e finora non mi sembra abbia nulla di meno di altre piattaforme più longeve e note, anzi tornando al social hub di cui sopra, semmai ha qualcosa in più. Il punto è che si tratta di una piattaforma concepita per i blogger che vogliono concentrarsi sulla comunicazione dei contenuti, e non solo per i supergeek: questo essenzialmente significa meno tempo per la manutenzione e più tempo per la creazione.Modularità dei post:
grazie a una serie di pulsanti che gestiscono i contenuti multimediali, i post possono diventare un elegante collage di contenuti multimediali con uno sforzo minimo. Oltre a diversi moduli testuali, un post può essere composto da immagini, video, audio, link (con annessa preview in stile social), parti in html e file allegati. Per non dire dell'opportunità di geolocalizzarvi, che può essere molto cool quando viaggiate o partecipate a eventi particolari.Molta resa, poca spesa:
sissignori, parliamo anche del vile denaro. Perché essere blogger è anche una spesa nella misura in cui si investe in un dominio proprio e una fonte di guadagno nella misura in cui è possibile essere intercettati dai brand. Ergo: perché spendere di più, se si può spendere meno? ;-) Per un Wordpress self hosted avevo bisogno di pagare dominio, spazio web, email e database MySql. Prezzo totale? Una cinquantina di euro l'anno con Aruba. Ora pago solo il dominio e a tutto il resto pensa Overblog. Risparmio svariati euro e un po' di stress.
Fuori dal novero, a dirla proprio tutta e bene, c'è il fatto che Overblog è un po' una cosa di famiglia, nel senso che, come molti di voi probabilmente sanno, fa parte del gruppo francese Ebuzzing, per il quale lavoro da quasi un anno e mezzo. Ci tengo comunque a specificare che migrare è stato per me un piacere e una scoperta e non una specie un obbligo aziendale: per la mia vita da blogger Overblog è un preludio a interessanti novità e sono orgogliosa di aver conosciuto alcune delle persone che hanno collaborato alla realizzazione di quest'ottimo strumento.
Mi permetto di segnalarvi il contatto di Paolo Mulè, country manager del progetto Overblog in Italia: casomai anche voi volesse provare l'ebrezza della complessità resa semplice.






05/07/2012
oGRE 05/07/2012
Riccardo Galletti 06/07/2012
Vlao 15/07/2012