Ashley Bell nei panni di Nell Sweetzer in L'ultimo esorcismoEx abrupto, senza nemmeno i titoli di testa, inizia il mockumentary sull’esorcismo diretto dal tedesco Daniel Stamm – e così lo spettatore viene preso nel sacco. L’operazione non è nuova, nel senso che il fake documentary è ormai diventato parte della grammatica dell’horror movie: è il modo più immediato per sigillare un patto di immedesimazione con lo spettatore, che riconosce nei sottopancia e nelle interviste girate con la handycam digitale la garanzia che quello che sta vedendo sia “reale” - almeno quanto la real tv. L’ultimo esorcismo solletica il miscredente e lo scettico partendo dal presupposto che quello che abbiamo di fronte sia un ex esorcista, che dopo aver esercitato questa “professione” per anni è stato colto da una crisi di coscienza e vuole demistificare la pratica dell’esorcismo usando la sua prossima assatanata come soggetto di un documentario. Ho scritto questa recensione per DoppioSchermo: continua a leggerla. Indicazioni terapeutiche: stimola il dubbio, titilla la coscienza, istiga all'incertezza.   Copyright protected by Digiprove © 2010 Maria Silvia Sanna
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