Pubblicato da Silvia su Sep 03 2010, 23:34pm
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Tesi di laurea specialistica in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo corso di Professioni per la radiotelevisione e lo spettacolo di Maria Silvia Sanna, discussa il 7 luglio 2009 presso la facoltà di Scienze della Comunicazione, La Sapienza. Relatore prof. Carlo Nardello, docente di Marketing delle imprese radiotelevisive e cinematografiche; correlatore prof. Massimo Canevacci, docente di Antropologia culturale.
La paura è un'emozione primaria e come tale accomuna tutti gli essere umani. Il cinema horror è un mezzo per condividere le paure, portarle in una dimensione sociale e farne motivo di riflessione. Lo spettacolo degli incubi profondi diventa così un momento di catarsi. Questo genere risveglia l'interesse verso fattori ancestrali e parzialmente rimossi della vita di ciascuno: la morte, la violenza, il sangue e, appunto, la paura.
Negli ultimi nove anni c'è stato un considerevole sviluppo del genere horror. Il numero di film distribuiti ogni anno in Italia ha attraversato un trend di crescita e molte case di distribuzione si sono affacciate su questo allettante mercato. Sono arrivati nelle sale grandi blockbuster che hanno scalato la vetta del botteghino, posizionandosi tra i più importanti incassi di ciascuna stagione. Questa espansione del genere si è verificata anche e soprattutto a livello di tematiche, tendenze, stili. Cinque sono i sottogeneri che si sono affermati o che sono tornati in voga: gli slasher, i J-horror, gli horror-fantastique spagnoli, le horror comedy e i torture porn. Altri due stanno emergendo con forza: gli horror mockumentary e le rimediazioni di videogame horror.
Persino le forme di promozione cinematografica si stanno muovendo verso nuovi orizzonti all'insegna del coinvolgimento di un pubblico estremamente preparato. Riguardo al pubblico, la ricerca ha permesso di tracciare un identikit degli spettatori e dei fan dell'horror che li riabilita rispetto ai pregiudizi che facilmente attirano. Se dovessimo definire con poche parole il pubblico di genere che ha partecipato alla nostra survey, potremmo descriverlo in questo modo: fantasioso, incline al divertimento, cinefilo, multimediale e giovane.

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PDF della mia tesi di laurea:
La grande bottega degli orrori: il mercato del cinema dell'orrore.
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